Adenoma tireotropo

Un adenoma tireotropo è un tumore benigno ghiandolare situato a livello dell’ipofisi, che produce ormoni che stimolano la secrezione tiroidea, con molteplici conseguenze.

I trattamenti terapeutici dipendono dal tipo e dalle dimensioni dell’adenoma:

  • La chirurgia: l’opzione più comune, consiste nel rimuovere l’adenoma ipofisario. L’intervento è realizzato per via nasale se l’adenoma è sufficientemente piccolo, mentre gli adenomi di dimensioni maggiori devono essere rimossi sezionando la scatola cranica. L’operazione permette di ristabilire una secrezione normale del TSH nell’ 80%-90% dei casi che presentano un adenoma del diametro superiore ai 10 mm. Considerate le probabilità di recidiva tumorale ritardata nel tempo ed estesa ad altre strutture, il paziente dovrà effettuare controlli a lungo termine dopo la chirurgia.
  • La radioterapia è generalmente utilizzata a complemento del trattamento chirurgico con l’obiettivo di eliminare i residui di tumore. Nonostante ciò, la radioterapia è un trattamento lento e può causare varie complicanze ormonali.
  • La somatostatina ad azione prolungata: la somatostatina è un ormone polipeptidicosintetizzato dall’ipotalamo e in altre sedi dell’organismo , soprattutto  a livello del tratto gastroenterico (in particolare dal pancreas), agisce inibendo la  la secrezione dell’ormone della crescita. Permette di ridurre o di bloccare l’ipersecrezione di TSH nell’ adenoma tireotropo, ma solo raramente genera una riduzione vera e propria del volume tumorale. In alcuni paesi, è indicato per la  preparazione o in associazione alla chirurgia e/o alla radioterapia, o quando questi approcci terapeutici non si rivelano appropriati.

1%

Tumore molto raro, rappresenta meno dell’1% degli adenomi ipofisari

La diagnosi

La diagnosi avviene in base a un quadro clinico di ipertiroidismo

La RM

o la TAC e il bilancio ormonale tiroideo confermano la diagnosi clinica

Ultimo aggiornamento 18/11/2016