Infertilità femminile

L’OMS definisce una coppia sterile quando  uno o entrambi i membri sono affetti da una condizione fisica permanente che non rende possibile il concepimento. Si parla, invece, di infertilità quando una coppia, per cause relative all’uomo o alla donna, non è in grado di concepire o portare a termine la gravidanza con la nascita di un bambino dopo un anno di rapporti costanti e non protetti.

 

Definizione

Incapacità a concepire o portare a termine la gravidanza. L’infertilità femminile colpisce molte donne. Le cause sono diverse: congenite, acquisite o ambientali.

 

Fattori di rischio

La infertilità femminile ha molteplici cause. Può essere dovuta a:

  • Problemi legati all’ovulazione: mancanza o irregolarità dell’ovulazione, cicli irregolari, iperprolattinemia, sindrome dell’ovaio micropolicistico, ridotta o assente riserva ovarica ( menopausa precoce, Sindrome di Turner) .
  • L’assenza o l’ostruzione delle tube di Falloppio: tutte le anomalie delle tube di Falloppio impediscono la fecondazione dell’ovulo da parte dello spermatozoo. Le tube possono essere assenti, danneggiate o ostruite in seguito a una salpingite (infezione tubarica causata da batteri tipo chlamydia e gonococco) o ad endometriosi (malattia dovuta alla presenza di cellule della mucosa uterina all’esterno dell’utero).
  • Scarsa quantità e/o scadente qualità del muco cervicale: in condizioni normali, l’aumento della secrezione del muco cervicale a livello del collo dell’utero permette la risalita degli spermatozoi verso le tube. In caso di infezione batteriche del collo dell’utero da micoplasma o chlamydia, o dopo un trattamento chirurgico, il muco cervicale può modificare le sue caratteristiche organolettiche o essere ridotto e pertanto ostacolare la mobilità degli spermatozoi.
  • Alterazioni anatomiche interne all’utero: malformazioni uterine congenite (duplicazione parziale o completa dell’utero, setti uterini) o acquisite (polipo, sinechie, endometriomi, miomi) possono provocare aborti ripetuti.

Altri fattori di rischio secondari implicati nell’infertilità femminile sono:

  • L’età avanzata, che comporta una diminuzione progressiva della fertilità dopo i 25 anni, rendendo il concepimento particolarmente difficile dopo i 35 anni;
  • Un’anomalia delle ghiandole surrenali, un’insufficienza renale, diabete e obesità, sono responsabili di una ridotta fertilità;
  • Alcuni fattori ambientali (alimentazione, inquinamento, trattamenti medici) che espongono il nostro organismo a sostanze tossiche, influenzando negativamente sul nostro equilibrio ormonale.

 

Incidenza

È difficile fare una stima precisa del numero di donne che soffrono di infertilità  perché questa dipende da molteplici fattori e in particolare da fattori acquisiti o legati all’età. Si stima che circa il 10% delle coppie sono colpite da sterilità, di origine femminile nel 35% dei casi, 25% maschile e 30% di entrambi.

10%

Delle donne soffrono di infertilità

35%

Dei casi di infertilità è di origine femminile

Ultimo aggiornamento 06/12/2016